| PARTENOPE
BONSAI-ART
di
GENNARO MANZONE
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Juniperus chinensis altezza 50
cm- larghezza 48 cm
![]() OYOGUKI : Lalbero che nuota ![]()
Eliminazione di
un ramo che non rientra nel disegno finale
dell'albero. Diventerà un jin
L'ALBERO CHE NUOTA " OYOGUKI " Il ginepro (chinensis var. shimpaku) presentato in queste pagine, è stato acquistato in un noto vivaio italiano. Era l’unico rimasto invenduto. L’albero non era ancora formato ma risaltava il fatto che alla base dell’albero madre vi erano altri due alberi, uno dei quali era completamente raso terra. Inoltre vi era uno shari lungo tutto l’albero grande. Non si poteva dire , in ogni caso, che non presentasse già delle potenzialità: un legno molto duro ed una vegetazione abbastanza rigogliosa . All’inizio pensai ad uno stile a tre tronchi (SANKAN ), ma poi ebbi un’ idea : realizzare un doppio tronco ( SOOKAN ) un po’ particolare, il cui albero piccolo (figlio), non solo era posto un po’ in avanti rispetto all’albero grande(madre), ma era anche in stile semicascata, con i rami che cadevano con eleganza dal tronco come per sfiorare, baciare ,nuotare in uno specchio d’acqua. La modellatura presentata non è spettacolare ma ciò che appare sicuramente interessante è la scelta dello stile e il modo usato per realizzarlo . Per cui dopo una pulizia certosina della corteccia e della legna secca di tutta la pianta, è stato praticato lungo tutto il tronco dell’albero piccolo una cavità nella quale è stato introdotto un’ anima di alluminio, in modo da poterlo forzare senza rischi di rotture. In questo modo gli è stato conferito quella sinuosità e quel movimento che gli mancava , facendogli acquistare dinamicità , ritmo e nello stesso tempo tanta delicatezza.
Divisione del ramo più
importante con la fessuratrice
Viene impiegato un tirante per
mantenere la posizione dell'albero piccolo
Inserimento
dell'anima di alluminio nell'albero piccolo
Per qanto riguarda l'albero madre, con una " fessuratrice " è stato diviso il suo ramo più importante ricavandone due .
![]()
Rafiatura e modellatura dei
due rami ricavati dalla divisione del ramo più basso
dell'albero madre.
Non restava che modellare la chioma, la cui proporzione tra madre e figlio è un elemento decisivo per la valutazione dell’insieme. A questo punto le qualità della pianta sono risultate straordinariamente accentuate dal felice incontro fra la tecnica e i suggerimenti di naturalezza che la pianta proponeva. Dopo la modellatura, per un anno l’albero ha ricevuto normali cure di coltivazione senza incorrere in alcun problema. E’ stato esposto al sole e concimato abbondantemente . Dopo un anno è stata tolta la rafia e l’anima di alluminio. Adesso il fascino maggiore lo trasmette proprio l’albero piccolo, che accentua il carattere della modellatura in questo stile : sembra come voler nuotare in uno specchio d’acqua.
Disposizione della chioma
dell'albero piccolo.
Come si presenta l'albero
piccolo dopo che sono state tolte la rafia e l'anima di
alluminio.
Risultato della prima
lavorazione. Marzo 2003
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